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03 Funzionalità

Storico e conservazione

I dati sono subito disponibili in memoria viva; quando invecchiano, processi programmati li spostano nell’archivio profondo. Niente scade.

Memoria viva Archivio profondo Granularità originale Dati in Italia

Valori illustrativi.

Come funziona

Il dato resta come è arrivato

Quasi tutti i sistemi conservano il dato fine per qualche mese e poi tengono solo aggregati. È una scelta che si paga anni dopo, quando serve il confronto e il dato fine non c’è più.

Arriva e si vede

Il campione entra in memoria viva ed è interrogabile nell’istante in cui è stato prodotto, senza attendere un consolidamento notturno.

Invecchia e si sposta

Processi programmati spostano il dato dalla memoria viva all’archivio profondo. È un trasferimento, non una riduzione: non si perde risoluzione.

Resta interrogabile

Una domanda su ieri e una domanda su tre anni fa si scrivono allo stesso modo. Dove il dato risieda fisicamente non riguarda chi lo interroga.

Non si riscrive

Un campione registrato non cambia. Le correzioni sono nuove versioni con la loro data, così un confronto fatto oggi resta ripetibile domani.

Cosa ne esce

Cosa ti garantisce

La conservazione non è una funzione che si nota finché non serve. Poi diventa l’unica cosa che conta.

La politica di conservazione si decide una volta

Dove si usa

In ogni settore, senza eccezioni

Cambia il protocollo, non il modo di lavorare. È la ragione per cui lo stesso strato di misura sta sotto impianti che non hanno niente in comune.

Quanto storico
ti serve davvero?

Raccontaci che verifiche dovrai sostenere e su che periodo: da lì si decide granularità e conservazione, non il contrario.