Diagnosi energetica obbligatoria
Chi deve fare la diagnosi energetica, ed entro quando
La direttiva (UE) 2023/1791 ha spostato l'obbligo dalla dimensione dell'azienda al consumo reale. Sopra i 10 TJ all'anno rientri, qualunque sia il numero di dipendenti, e la prima scadenza è già fissata.
All'anno, circa 2,8 GWh elettrici. Sommati su tutti i vettori energetici, non solo l'elettricità.
All'anno. Sopra questa soglia un sistema ISO 50001 sostituisce la diagnosi, non si aggiunge.
Pagarla non estingue l'obbligo: la diagnosi va comunque fatta.
È qui che finisce la qualità del dato. Una diagnosi costruita su stime è una diagnosi non conforme.
Le date
- Prima diagnosi per chi supera 10 TJ/anno
- Sistema di gestione ISO 50001 sopra 85 TJ/anno
- Rinnovo per chi era già obbligato dal D.Lgs. 102/2014
Sono sopra la soglia?
Inserisci i consumi annui per vettore. Vengono convertiti in terajoule e sommati, perché l'obbligo guarda al totale e non alla sola elettricità.
Una stima per orientarsi, non un accertamento. Usa fattori di conversione convenzionali; un impianto con poteri calorifici misurati si colloca leggermente diverso. I numeri che digiti restano nel tuo browser: ne escono solo se sei tu a inviarli, con il modulo qui sotto.
Ne parliamo insieme?
Trenta minuti sui tuoi impianti, su cosa già conti e su questa scadenza. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.
Inviando alleghiamo anche il totale e i vettori che hai compilato, così la prima call parte dai tuoi numeri.
Cosa chiede una diagnosi conforme ai tuoi dati
Una diagnosi descrive dove va l'energia, quindi ha bisogno del consumo ripartito per vettore e per uso, non di un totale di stabilimento. Quasi tutte le aziende sanno produrre il totale dalle bollette e nulla di ciò che ci sta sotto.
Dal 2027 quella ripartizione non può più essere ricostruita da stime o da dati di fatturazione: deve poggiare su misura continua. Il monitoraggio smette di essere una verifica periodica e diventa un impianto permanente.
È questo a rendere la tempistica più stretta di quanto sembri. Una diagnosi si fa in qualche settimana. Un anno di storico misurato richiede un anno, e comincia solo quando i contatori leggono.
Le norme, per nome
Quello che sta sopra risponde a una scadenza. Questo è il riferimento normativo che ci sta dietro, per chi arriva cercando la direttiva invece della data.
La direttiva sull’efficienza energetica. È quella che ha spostato l’obbligo di diagnosi dalla dimensione dell’azienda al consumo reale, e che introduce il requisito del dato misurato invece che stimato.
Il decreto italiano che regolava l’obbligo precedente, legato alla dimensione. Chi era già obbligato con quello ha una scadenza di rinnovo, ed è la ragione per cui i due regimi convivono per un periodo.
La norma sul sistema di gestione dell’energia. Sopra la soglia più alta un sistema certificato prende il posto della diagnosi periodica invece di aggiungersi a essa.
La certificazione dell’EGE, l’Esperto in Gestione dell’Energia titolato a condurre e firmare una diagnosi conforme. È la firma in fondo al documento.
Soglie e date vengono dal recepimento nazionale, che l’Italia ha approvato in ritardo: verifica il decreto in vigore prima di agire.
Misurata, diagnosticata e firmata, da un interlocutore solo
La diagnosi deve firmarla qualcuno che sia titolato a firmarla. Il nostro EGE di riferimento lo è, per il settore industriale e per quello civile: la misura e il documento che ci poggia sopra non arrivano da due fornitori che non si parlano.
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Misuriamo noi
I vettori che oggi non sono contati vengono contati, in continuo, sugli strumenti già installati dove sono leggibili. Quello che ne esce è lo storico misurato che la diagnosi richiederà, conservato alla granularità con cui è stato raccolto.
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La diagnosi la firma l’EGE
Un Esperto in Gestione dell’Energia certificato UNI CEI 11339 conduce e firma la diagnosi su quei dati. Nessuna ricostruzione dalle bollette, perché non c’è niente da ricostruire: le letture ci sono.
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Il sistema di gestione prosegue
Sopra gli 85 TJ il sistema ISO 50001 prende il posto della diagnosi, e non è un adempimento una tantum. La stessa misura alimenta i suoi indicatori, quindi il sistema parte con qualcosa su cui girare invece che da una pagina bianca.
Soglie, date e sanzioni di questa pagina sono verificate sul decreto nazionale, che l’Italia ha recepito in ritardo, e riverificate quando si muove. La diagnosi la firma un EGE certificato UNI CEI 11339 per il settore industriale e per quello civile: uno stabilimento e un patrimonio edilizio sono coperti dalla stessa persona. Questa pagina è orientamento, non la diagnosi: se stai leggendo molto dopo la pubblicazione, controlla i numeri prima di agire.
Comincia a misurare prima che decida la scadenza
Una call tecnica di 30 minuti: quali vettori già conti, quali no, e cosa serve per avere un anno di storico misurato quando te lo chiederanno.